Una piccola pioniera grida parole d’ordine durante l’alzabandiera mattutino della sua scuola. Il colore arrossato del viso e una vena che le pulsa nella fronte confermano le sue esclamazioni. Tra le frasi che ripete, c’è una metafora spaventosa: “prima sprofonderà l’isola nel mare, piuttosto che rinunciare alla gloria che abbiamo vissuto”. Nell’affresco murale di un CDR alcune parola occupano tutta la parte superiore: “Se avanzo seguimi, se mi fermo spingimi, se retrocedo uccidimi”. Altrettanto ha mostrato il giornale questo sabato, quando il Lider Maximo ha pubblicato in una delle sue riflessioni: “dopo le vite sacrificate e tanto sacrificio per difendere la sovranità e la giustizia, non si può offrire a Cuba nell’altra sponda il capitalismo”. 

Mi torna a mente il destino di Numanzia e mi oppongo a tutte le cose terribili che comporta quel ricordo. Ho già creduto diverse volte a questa storia, quando da bambina correvo al rifugio sotto la sirena presagendo un’invasione che non è mai arrivata. La piattaforma insulare non collasserà - mi spiace dare questa notizia agli araldi della sconfitta - qualunque tipo di governo o di sistema economico sia presente a Cuba. Gli alberi non si modificheranno, le pietre che videro estinguersi gli indigeni non cambieranno posto e probabilmente neppure lo stesso mare se ne renderà conto. Per questo motivo, per favore, non mi spaventate con cataclismi e apocalissi. Sono abbastanza grande per credere a certe cose. Tutto questo passerà, adesso sta passando. La sorte di Numanzia si verificherà soltanto nella mente di alcuni, mentre in quella di altri il futuro sarà più lungo rispetto al tempo che abbiamo lasciato alle spalle.   

 

 

Traduzione di Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

 

Note del traduttore:

 

1 - Numanzia. Per comprendere il racconto di Yoani bisogna avere chiara la sorte della città spagnola di Numanzia. Riassumo alcune notizie tratte da Wikipedia. Numanzia è un’antica roccaforte celtiberica (in spagnolo: Numancia, in latino Numantia), situata in provincia di Soria, alla confluenza dei fiumi Tera e Duero. Venne fondata con ogni probabilità nel IV secolo a. C. dal popolo celtibero degli Arevaci. Dopo essere entrata nella sfera punica negli ultimi decenni del III secolo a.C., pur senza mai venir conquistata dai Cartaginesi, divenne, nel II secolo a. C., baluardo della resistenza iberica contro l’espansionismo romano in Hispania. Dopo venti anni di guerre ininterrotte fra gli Arevaci, appoggiati dalle altre tribù celtibere, e i romani, che per ben cinque volte avevano tentato senza successo di espugnare la città, l’esercito romano della Tarraconense fu affidato, nel 134 a.C., a Publio Cornelio Scipione Emiliano, eroe della terza guerra punica. Costui, dopo aver saccheggiato il paese dei Vaccei, cinse d’assedio Numanzia nel 134 – 133 a. C.. L’armata comandata da Scipione era integrata da un nutrito contingente di cavalleria numidica, fornita dall’alleato Micipsa, al cui comando si trovava il giovane nipote del re, Giugurta. Per prima cosa, Scipione si adoperò per rincuorare e riorganizzare l’esercito scoraggiato dall’ostinata ed efficace resistenza della città ribelle; poi, nella certezza che la cittadella poteva essere presa solo per fame, fece costruire una doppia circonvallazione atta a isolare Numanzia e a privarla di qualsiasi aiuto esterno. Il console si adoperò poi a scoraggiare gli Iberi dal portare aiuto alla città ribelle, presentandosi con l’esercito alle porte della città di Lutia e obbligandola alla sottomissione e alla consegna di ostaggi. Dopo quasi un anno di assedio (l’assedio di Numanzia ispirò a Cervantes un dramma), i numantini, ridotti alla fame, cercarono un abboccamento con Scipione, ma, saputo che questi non avrebbe accettato altro che una resa incondizionata, i pochi uomini in condizione di combattere preferirono gettarsi in un ultimo, disperato assalto contro le fortificazioni romane. Il fallimento della sortita spinse i superstiti, secondo la leggenda, a bruciare la città e a gettarsi fra le fiamme. Non tutti però persero la vita; alcuni, ridotti in schiavitù, sfilarono a Roma durante il trionfo di Scipione. La città fu rasa al suolo come Cartagine pochi anni prima. Il bellum numantinum acquista particolare importanza, perché segna il pieno affermarsi dell’egemonia romana nell’Hispania centro-settentrionale e la definitiva pacificazione della massima parte della penisola iberica. Numanzia fu riedificata da Augusto.

 

2 – Piccola pioniera. Sono così chiamate le piccole studentesse cubane in divisa che partecipano all’alzabandiera mattutino gridando frasi retoriche e parole d’ordine.

 

3 - CDR. Sono i Comitati di Difesa della Rivoluzione. In teoria le cellule di base della Rivoluzione Cubana, che dovrebbero far partecipare alle decisioni di governo tutto il popolo. In realtà sono veri e propri apparati di vigilanza, controllo e repressione, tramite i quali il regime manifesta il suo potere e si spinge fino agli angoli più remoti dell’isola.

 

4 - Si avanzo sígueme, si me detengo empújame, si retrocedo mátame. Terribile davvero l’analogia con il fascista Se avanzo seguitemi se indietreggio uccidetemi. Benito Mussolini sarebbe orgoglioso di un allievo come Fidel Castro che - secondo molte biografie, persino quella del Matthews… - era un suo grande ammiratore. 

 

(Gordiano Lupi)

105 Respuestas a “Numanzia”
  1. [...] fa leggevo questo post sul blog di Yoani Sánchez, “Generación Y”, e a un certo punto ho letto una frase che [...]

  2. Leonardo Mesa dice:

    Pionieri sono quasi tutti studenti da 6 a 14 anni dell’isola; non solo quelli che in «divisa (tutti sono in divisa) che partecipano all’alzabandiera mattutino gridando frasi retoriche e parole d’ordine». Nel mattutino, oltre ha alzare la bandiera nazionale e gridare consegne, a turno, i gruppi di studenti fanno rappresentazioni culturali, politiche, storiche, si ricordano le effemeridi e si danno le notizie dipendendo dell’importanza e dall’età dei pupili. In più, si parla della scuola.
    I CDR nacquero per, di maniera capillare, combattere la guerra sporca e il terrorismo diretto da Washington, Miami e Santo Domingo che portò via più di 2.000 cubani nei primi anni. Nacquero per vigilare; però, con il tempo – oltre a restare sempre allerta – sono cambiati: si sono moltiplicati, aumentati e democratizzati. Oggi è l’organizzazione più grande, capillare e democratica che aggruppa quasi tutta la popolazione oltre i 14 anni. Si riuniscono una volta al mese per discutere i problemi e le proposte di legge (funziona in dipendenza della direttiva, che in ogni caso è eletta libera e direttamente fra i membri), stimolano e seguono i donatori di sangue, fanno la raccolta di vetro e carta, vigilano il quartiere per proteggerlo dalla delinquenza; e altro. Non solo servono per vigilare e non sono organi repressivi; non lo sono: non hanno come farlo.
    La frase “facistoide” è del giovane cubano Julio Antonio Mella (1903-1929), chi assieme di Carlos Baliño fondò il Partito Comunista Cubano (1920). Figlio di padre eroe della guerra indipendentista dominicana e madre irlandese. Compagno di Tina Modotti in una passionale storia d’amore. Mella fu assassinato in Messico per ordini diretta del tirano Gerardo Machado.
    Non ricordo (però, mi posso sbagliare) che Fidel abbia usato la frase; di sicuro, non abitualmente: diceva «Patria o morte». Credo, invece, che il Che la abbia usato.
    Oltre a tutto questo la frase «Se avanzo [per noi e loro] seguitemi, se mi fermo spingetemi [pure me], se indietreggio [per primo] uccidetemi» e molto diversa a «credere [in Me], obbedire [a Me], combattere [per Me]». Uno nato dalla disperazione sotto la dittatura che uccide più di 10.000 persone; l’altra nata di un condizionamento preparatorio che sboccò nella conquista e la supremazia che uccide milioni di persone.
    Diverso, Lupi, diverso.
    Lupi, sa che molti da leggere la sua “precisazione” sulla frase, ripetono lei e sono aumentati i siti dove si attribuisce la frase a Fidel Castro? Magia della libera espressione. Magia!

  3. ….
    cmq un “bel” pezzo.
    Degni e necessari anche i chiarimenti di Leonardo, vorrei dire “meno male che cè” perche pur credendo nella buona fede di Lupi penso che contestualizzare sia inevitabile, se si vuole capire, almeno rispetto ad una parte, non credo la più importante, del Post di Yoani.
    Senza dimenticare anche che certa Retorica patriotica è stato il pane di tutto il nstro Risorgimento oltre che del “ventennio”.

    “il futuro sarà più lungo del tempo che abbiam lasciato alle spalle”, invece mi pare proprio una bella frase, mi ricorda “i nostri giorni migliori dobbiamo ancora viverli” di Nazim, e mi pare che possa esser, magari un pò banalmente, una componete della “soggettività” rivoluzionaria, ciò che dà una prospettiva al nostro Operare,,, (un pò estrapolando la frase dal contesto, ma anche no)

    Esempi in cui gli umani applicano delle IperSoluzioni pensando di risolvere i problemi la Storia ne è piena, tradedie dovute a decisioni anche comprensibili ma estremamente definitive, così come anticamente a Numarzia (nn conoscevo la storia, essendo Iberica passa un pò sottotono quaggiù).

    Cuba non ha certo bisogno di Ipersoluzioni, non è il momento del fucile ma della collaborazione, non il momento della difesa ma della costruzione, a rischio di abbassare la guardia occorre radicare le conquiste ed allargare il consenso reale,,,
    “Il giunco piegandosi sotto la spinta delle acque resiste e si rialza passata la tempesta, la quercia potente in una scontro di forza soccombe trascinata via dalla corrente” ( l’ha detto un Cinese)

    g,

  4. yoani.sanchez dice:

    1) E’ vero che tutti gli studenti sono in divisa e che si chiamano tutti pionieri. Il mio appunto è stato troppo rapido. 2) Nutro molti dubbi (non soltanto io) sulla natura democratica dei CDR: la parola democratico a Cuba è una contraddizione in termini. 3) Non so se la frase è stata detta da Fidel o da Mella, so per certo che SE AVANZO SEGUITEMI, SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI è una frase dell’Italia fascista che a noi non ricorda niente di buono. Grazie per le precisazioni di parte avversa, in ogni caso, contribuiscono al dibattito pluralista.

    Gordiano Lupi

  5. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, è stato una precisazione, non una precisazione di parte avverse. Certe cose sono comune: al di sopra delle parte. Grazie della sua risposta, dignitosa.

  6. Leonardo Mesa dice:

    Apocalittici auguri regala Yoani proprio il giorno (16 novembre) che la città dell’Avana compieva 489 anni di fondata. Bel regalo!!!
    La storia umana era fatta da episodi, epopee ed eroicità; da un po’ è pure fatta di favole, sceneggiate e telenovele.
    Nel mondo ci sono coloro che ammirano, rispettano e si ispirano a Numanzia; e coloro che si innamorano, adorano e si illudono con la scarpe di Cenerentola.
    «Nel Mondo, perché sia Mondo, deve esistere di tutto», recita un antico proverbio yorubà.

  7. Leonardo Mesa dice:

    Traduco (male) una frase del commento d’Argento (n. 1557, in Generaciòn in spagnolo): «Se vogliono diroccare il socialismo, è [solo] con più socialismo che riusciranno». Aggiunge: «il socialismo esiste per convinzione e NECESITÀ» (maiuscole mie).


  8. sarà per come me l’han raccontato ma a me il ventennio mi suona meglio con “armiamoci e partite!”

    g,

  9. yoani.sanchez dice:

    Sì, c’era anche “armiamoci e partite”, ma non era la sola frase stortica del duce. Un’altra era: “E’ l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende”. L’ho trovata simile a Cuba su tante mura di case rurali. Le dittature si somigliano tutte e poi il nostro fasciosmo nasce populista e socialista, se si va a vedere bene la storia.

    Gordiano Lupi


  10. e molti son partiti, e male armati, e pochi ritornati.
    Cuba fa partire medici che tornano con esperienze aquistate da spendere nel Paese, non truppe di conquista.
    Non mi pare possibile nessun parallelo tra Cuba oggi e la nostrana esperienza Nazionalista del ventennio,
    Probabilmente però la Comunicazione risente ancora di un concetto di “massa” novecentesco comune a tutta la propaganda, e la pubblicità, ormai obsoleto ma qua e la ancora fa capolino, anche qui da noi
    Le analisi pur discutibili nella realtà politica Cubana vanno più in profondità di slogan anacronistici per forma e contenuto,,,

    g,

  11. …Lupi
    populista certo, non socialista ma corporativista, infatti bruciarono le Camere del Lavoro, è ben diferente, credo.
    Poi utilizzò le “masse”, come tutti gli Stati Nazionali dell’epoca, sino al bagno di sangue globalizzato.

    g,

  12. yoani.sanchez dice:

    Da cubadice.blogspot.com - impressioni di una giovane cubana:

    (a mio parere molto toccanti)

    Once años atrás, salí de mi país.

    La maleta estaba vacía, porque como un terrícola que viaja a Martes, no imaginaba qué cosa de mi vida, de entonces, podría servir en aquel otro planeta desconocido al que aterrizaría.

    Mi mente y mi corazón, en cambio, estaban llenos de esperanzas, y alegrías, florecientes de frente a un nuevo futuro.

    Futuro, una palabra que sólo después de aquel viaje recuperó su verdadero sentido.

    El día de la salida sucedieron una serie de acontecimientos que desde presente recuerdo con simpatía. Mientras estaba en la sala de espera del aeropuerto dijeron que nuestro avión no podía despegar porque el tractor que lo debía llevar al centro de la pista se había roto.

    La salida se prorrogaba.

    El tractor!!!! pensaba que los tractores se usan solo pa’rar la tierra, con tantos tractores que hay que este país, justo ahora se rompe el MIO!!

    En medio de la oscura y profunda noche nos subieron al ómnibus.

    Llegamos,

    las puertas se abrieron

    y yo Juana sin Nada ,

    no más ayer**…

    que digo ayer ,,no más seis horas antes,

    Juana sin nada, me encontré dentro de uno los hoteles más lujosos de mi país.

    No sé bien, señores hermosos,

    lo que sucedió después:

    cuando me vi en los pies con

    los zapaticos de rosa.

    ….

    Prohibido sacar los pañuelos*

    …..

    Esta casual despedida a cinco estrellas, me ayudó a conocer el escenario desde cual muchos frívolos turistas se permiten de catalogar el país como un paraíso e ir cantando por el mundo Cuba que linda es Cuba.

    Cantar, continúen a cantar, pero si desean conocer la verdad sobre Cuba por favor,

    BAJEN de ESTRELLAS !!!

    * alusión a poema de Martí para entender es indispensable conocer el poema los Zapaticos de Rosa.
    ** alusión al poema Tengo de Nicolás Guillén

  13. yoani.sanchez dice:

    1) Mussolini era socialista. Divenne fascista… certo corporativista, ma con anima sociale. Non amo il fascismo. Non sono qui per difenderlo.
    2) Cuba oggi fa partire medici. In passato ha fatto partire soldati. Pure a Cuba c’è stato il bagno di sangue, solo che noi viviamo lontani e non lo abbiamo vissuto. Ricordare l’Angola… so già che la giustificherete, ma è stata una guerra, inutile come tutte le guerre, e non la sola…

    Gordiano Lupi

  14. Felix Luis Viera dice:

    Gracias, Lupi, en los CDR casi todos son victimarios porque están atrapados por el sistema. Un abrazo: Félix Luis

  15. gaviotazalas dice:

    PIONEROS

    Guardate questo video, le mie parole sono in più di fronte a una imagene che male piu de mille numeri e parole…

    http://www.youtube.com/watch?v=4y1AiX2OYNo

  16. Spero che questo video sia fatto dalla cia o dai terroristi di miami:
    http://www.youtube.com/watch?v=jjprx4d4ERs&feature=related


  17. Credo che l’unica guerra giustificabile è quella composta da mille battaglie, la guerra di classe, di cui la Rivoluzione Cubana è avanguardia, l’Angola non è stata una guerra Imperialista da parte di Cuba bensì dell’Urss, poi le responsabilità Cubane di aver acettato (giocoforza) il “giogo” sovietico ci sono pure quelle, ma già ne discutemmo.
    L’ho capito che non difendi certo il Fascismo, ne di ieri ne di oggi, ma improbabili ed azzardati paragoni non li trovo pertinenti, non siamo dott. in storia ma il contesto storico e geo politico lo dobbiam tener presente, e certe differenze, se si vuol capire, son importanti,,,, lItalia era in concorrenza nell’espansione con l’inghilterra ed i padroni nostrani volevan produrre di più, a buon prezzo e nell’ordine, possibilmente tante belle commmesse di guerra, l’Italia voleva esser Imperialista.
    Cuba no, è vittima dell’Imperialismi, Spagnolo prima Usa poi… e Sovietico da ultimo.

    grazie

    g,

  18. patrizia garofalo dice:

    I CDR sono organi di controllo, diramazioni repressive, ronde per la sicurezza che operano con qualsiasi mezzo e non certo democraticamente.
    cerchiamo di dare un nome preciso: ” squadracce” teorici e falsi difensori dell’ordine. Sono cellule del potere.
    Il parallelo con il nostro ventennio fascista non mi sembra peregrino.
    Le dittature hanno in comune un preciso atteggiamento, hanno paura di se stesse e si circondano di esseri deboli che plagiano facilmente.
    Consiglio la lettura de “la pelle” di Curzio Malaparte che spiega benissimo il timore del potere a rimanere da solo e la sua necessità di tentacoli di controllo.

  19. dargy ciberio dice:

    signore miei il pionero sono il seme della della ditatura, quello che poi loro racoglierano perche dibentino i futuri “civatones”,polizioti,militari…..
    ma grazie al cielo i semi di una volta anno aperto gli occhi (anche se si nascondono per paura) e agiutano a levare di doso tutto quel concime fatto di retorica e di indoltrinamento ai futuri semi, facendo crecere i futuri ribelli, perche e dalla giuventu che partira tutto (come e suceso sempre) la giuventu stanca di sentirse in una galera a cello aperto, mentre altri dai loro paese si riempono la boca di parlare di soccialismo, e noi ci domandiamo cosa e il socialismo? avere paura di tutto? del vicino,del frateli,del paese che ti sta acanto? o forse il socialismo e l’avere paura di pensare e dire sempre di si anche se il tuo cuore vuole urlare al bento il suo no, e allora ti toca fare come la favola del re mida dove il barbiere trovo una vuca profondisima e li urlo la sua angoscia. ma da noi sta sucedendo come nella fiava il vento sta riportando per tutta cuba il nostro no urlato nella vuca. siamo stanchi del cdr nato forse per “una buona causa” ma che ora e dibentato l’nemico mortale del popolo, siamo stanchi del indoltrinamento fatti ai nostri bambini con il solo scopo di crecere i soldati di domani, siamo stanchi che si dia tutta la colpa agli altri dei propi errori, come per esempio la guerra in angola (eravamo obligati dala urs, e come cia ripagato la urs?) e fra di voi chi giustifica la guerra in angola giustifica anche quelle che anno fatto il goberno italiano, sempre guerre sono
    e per ultimo, cuba e vitima solo di se stesa, ma questo un giorno deve cambiare
    dargys ciberio

  20. CACCIATORI, CACCIATI!!! ( prima fatti per cacciare a altri adesso sono tutti in la stessa GABBIA)
    questa e la frase che mi vieni in mente per descrivere LOS CDR, o comite de difensa della Rivoluzione.
    Una organizzazione obbligatoria, ma teoricamente volontaria per difenderci da la “controrivoluzione”.

    Penso che certe idee di nascono della volontarietà possono essere valide, esistono città nel mondo dove i vicini si mettono d’accordo VOLONTARIAMENTE per proteggere il loro quartiere, ma qua e qualcosa di diverso, a Cuba e una organizzazione che viola la PRIVACITà della persone.

    Il CDR hanno un registro dove sono inscritti tutte le persone ogni ciento metri approssimativamente, registrano-controllano tutto della tua vita. Loro solo la vera CELLULA di SPIONAGGI del GOverno.
    Capita che la gente e tanto abituata a vivere controllata che non si accolgono neanche di queste cose, come il pesce nel acqua, lui el acqua non la vede.
    Se i CDR non ne avessero un CAPO di la vigilanza poteva considerasi una organizzazione diciamo “civile”, ma e una forma di CONTROLLO A TAPPETO DEL POPOLO.
    Hanno anche un CAPO DI FINANZA, queste raccoglie il soldi che obbligatoriamente devono pagare i suoi membri cio’e tutti i cubani.

    Queste organizzazione insieme a altre ( MTT. FMC, CTC…) forse nate incluso come belle idee, ma diventate dopo OBBLIGATORI, CONTROLLATE per il governo per identificare a suoi FEDELI.

    SALUTI CEDERISTAS


  21. Patrizia,
    sulla psicologia del Potere vasta è la letteratura, dai Principi Romani in poi e nonostante ciò che dice Andreotti il dover gestire il Potere stesso ha una grossa componente psichiatrica, ma i paralleli con il periodo Fascista non reggono, le squadracce agivano brutalmente e principalmente al soldo di industrialotti, latifondisti, gerarchi indispettiti nei loro affari, il terrore era mantenuto con la vera e propria violenza, ultima era la funzione di controllo anzi loro stessi eran un pò fuori controllo del Regime, ciò non giustifica la pratica delatoria che assolve il CDR oggi almeno in parte ma è proprio un altra cosa…

    g,

  22. Manolo Orlando Fuentes dice:

    CDR: Chivatones Del Regimen.
    Puede ser?

    Manolo

  23. I paragoni con il regime fascista reggono, basta saperli vedere. Le dittature sono tutte molto simili. Mussolini parlava della perfida Albione. Castro degli imperialisti USA. La storia dell’imperialismo non convince più nessuno. Gli stessi motti del regime cubano (identici ai motti fascisti) lo fanno avvicinare a quel triste momento storico.
    Per cominciare a dare segnali di cambiamento politico si dovrebbero fare alcune cose. Permettere il lavoro por cuenta propria e porre fine alla persecuzione di ogni tipo di iniziativa privata. Mettere al Ministero degli Esteri una persona che rappresenti davvero il paese. Destituire i dirigenti più odiati dal popolo come Juan Escalona e Ricardo Alarcón. Riabilitare persone valide ma cadute in disgrazia sotto Fidel Castro. Permettere l’uscita dal paese a tutti coloro che sono obbligati a rimanervi come prigionieri (insegnanti, medici, persone che il regime non vuole far uscire). Abolire il permesso di uscita (la famigerata tarjeta blanca) che limita la libertà di circolazione. Eliminare il permesso di entrata per i cittadini residenti all’estero, che vieta la possibilità di rientrare in patria ai cubani invisi al regime. Rimpiazzare i funzionari incompetenti con tecnici efficienti. Mettere da parte figure storiche incapaci di governare come Almeida, Guillermo García, Machado Ventura, Ramiro Valdés… veri fantasmi del passato. Abbandonare i Comitati di Difesa della Rivoluzione, la Federazione delle Donne Cubane e le Brigate di Risposta Rapida. Liberare i prigionieri politici e di coscienza. Tollerare i dissidenti, permettere un libero scambio di opinioni e un’effettiva libertà di stampa. Lavorare in modo concreto per realizzare un’economia indipendente che risolva i problemi di undici milioni di cittadini cubani. Trattare con gli Stati Uniti la fine dell’embargo. In poche parole si tratta di portare libertà politica, iniziativa economica privata e diritti civili in un paese che non ha mai conosciuto niente di tutto questo. Mi pare un programma complesso per un uomo di settantacinque anni dotato di scarsa personalità e pochissimo ascendente nei confronti del popolo. Non è possibile avere certezze sul futuro di Cuba. Di sicuro è eccessiva la fiducia ottimistica in una rapida perestroika cubana, così come sono troppo cupi gli scenari dipinti da qualche commentatore che vede un futuro di violenze e guerra civile.

    Gordiano Lupi

  24. Leonardo Mesa dice:

    Torno sui CDR, le «squadracce».
    La più antica delle organizzazioni create dalla Rivoluzione (28/09/1960), aggruppa circa il 90% (vedete che le cifre coincidono tutte) della popolazione oltre 14 anni, l’accesso è volontario e la cancellazione può avvenire per propria decisione, la quota associativa è minima e distingue chi lavoro di chi no, la direttiva va eletta per voto diretto e pubblico processo che si fa ogni anno, la direttiva può essere sostituita in qualsiasi momento. Ha una struttura a salire: comitati, zone, comune, provincia, nazione. Sono pagati solo la minima direttiva comunale, provinciale e nazionale che svolgono un lavoro a tempo pieno; gli altri lavorano volontariamente. Più democratico di così…
    Oggi anno le «squadracce» raccogliono un bel po’ di materiali riciclabili: più di 3.000.000 milioni di tonnellate di vetro, 4.000 di carta e 500 d’alluminio.
    Nel 1999 c’erano più di 30.000 persona che giornalmente compievano attività di vigilanza contro il crimene, che è subito diminuito, e proprio questo anno è che sono stati dotati di messi “repressivi”: messi di comunicazione con la polizia.
    Solo nel 1999 le donazioni di sangue sono state 570.000. molto più che «squadracce».

  25. Leonardo Mesa dice:

    Luis, lei proprio ha azzeccato, la maggioranza delle immagini contenute nel video che ci propone sono state diffuse dalla «Voce di Cuba Libera», organizzazione anticastrista creata per dire quello che per fino gli anticastristi che si rispettano non dicono. È un’organizzazione specializzata in disinformazione responsabile (assieme ad altri) di menzogne come: mezzo milione di fucilati, 1 milione di morti dello stretto della Florida, fino a 5 milioni di emigrati, la filiale dell’IRA, le Brigate Rose e Al Quaeda in Cuba. Per dire solo alcune.
    La Voce mantiene contatti diretti (lo dico loro) con le organizzazioni terroriste e con altre ultraconservatore e reazionarie. Ultimamente si è impegnata a fondo in discreditare Obama per i suo “collegamenti” con Osama, per essere “figlio” di un nero cubano (c’è una versione che dice cubano-haitiano) e per avere uno zio che si “chiama” Fidel Castro”.
    Nello specifico, le immagine sono dei 90 quando in effetto la situazione economica di Cuba era caotica. La immagine più toccante, la del povero uomo senza una gamba e sanguinante, appartiene a una serie molto diffusa in rete. Situazione inammissibile, però vorrei sottolineare che coloro che la sbandierano non lo fanno per migliorare il socialismo se non per “offrire” il capitalismo, dove situazione del genere e peggiore sono all’ordine del giorno. Tanto è così che nel 92 aumentarono il Blocco e nel 94 ancora di più: più persona con meno gambe e sangue da mostrare al Mondo come testimonio dei crimini di Castro.
    Tralasciando la manipolazione, esagerazione e generalizzazione implicita del “servizio informativo”, la situazione attuale, in ripresa dal 2004, è completamente differente.
    In una delle foto appaiono due alberghi gemelli a torre, “esclusivi”. Uno di loro «Il Tritone» (l’altro non era stato costruito) erano quasi esclusivamente per il turismo nazionale. I prezzi della camera andavano da 25 a 50 pesos.
    Le tavole ben fornite (chiamate svizzere) erano di libero accesso a un prezzo fisso fra 8 e 12 pesos, con una limitante, un solo piato di carne e di pesce, il resto a servizio libero.
    Sapete quanto costava nel 1990 un turista nazionale rispetto a uno straniero? Di 2 a 4 volte!!! E, nonostante, fino a lì si prediligano i nazionali.
    Il Periodo Speciale; ovvero, il crollo socialista e il rinforzamento del Blocco (sempre “lui”) fecero stravolgere tutto in preferenza del turismo straniero; però, dica lo che si dica, a benefizio nazionale.
    Una nota curiosa. Nella foto nella dove appare Fidel con la bandierina in mano, immediatamente sopra c’è un guarda del corpo mulato giovane con baffi, con il volto girato. È Benigno Alazo, abita a meno di 100 m di casa mia a Cuba. Figlio di un dirigente contadino morto in un incidente stradale. Vive in una casa di 80 metri quadri e affittava la metà per arrotondare. “Prova” dei “privilegi” tanto chiacchierati.

  26. Leonardo Mesa dice:

    Collega Gaviota, se il materiale suggerito ha come obbiettivo riflettere sulle cose che possono non andare nel sistema educativo cubano, sui problemi, va bene; se lo ha l’obbiettivo di fare vedere com’è il sistema, va male: L’educazione in Cuba va oltre al militare con lo stivale infilato fra i teneri piedi della ragazzina.

  27. Leonardo Mesa dice:

    Caro Lupi, Cuba invia medici, maestri ai paesi;lo fa oggi e lo faceva anche ieri. Con i militari in Angola, Etiopia e Nicaragua (ed altri) arrivavano anche medici, maestri, costruttori e istruttori civili. In molti paesi non sono mai arrivati militare però si civili. Non è colpa sua non saperlo, se non della stampa “neutrale, democratica e libera” che li è “sfuggito”.

  28. Leonardo Mesa dice:

    Sul post «Numanzia». Molto opportuna la nota di Lupi sulla città eroe che avere resistito, a costi d’enormi sacrifici, a quasi una decina di criminali attacchi è conquistata dall’invasore, lo stesso.
    Inutilità: a cosa serve resistere se prima o poi cadrà?
    Yoani dimentica un piccolissimo particolare: dopo la conquista Numazia fu saccheggiata e i numenzi schiavizzati … OPSS!!! Yoani non poteva scegliere un peggiore esempio per la sua minaccia apocalittica.

  29. Leonardo Mesa dice:

    Ripeto, il coinvolgimento cubano nella guerra d’Angola non centra con l’URSS, che la inizio era per sino contraria perché molto “rispettosa” dalla divisone del mondo fra le potenze vincitrici della Seconda Guerra mondiale. Ricordate la Grecia, dove l’URSS girò la spalla al movimento di liberazione perché la Grecia “apparteneva” all’occidente. Lo stesso stava succedendo con Cuba, fu la precipitata rottura con gli USA che le fecce cambiare idea (fra latre cose). Dopo la esperienza in Angola i sovietici cambiarono e appoggiarono quasi dal primo momento il movimento indipendentista di Haile Mariam, fino che il colonnello diventò un schifoso A quel punto i cubani si ritirano, Mariam diventò “buono” agli occhi occidentali (fin che scappò, tranquilamente) e per magia imperiale gli antichi alleati, i somali, da lì ha poco diventarono “cattivi” e furono invasi “unitariamente”: pane portato nei cannoni dei carri armati.

  30. Leonardo Mesa dice:

    Gaviota, il registro che esiste nei CDR si annota nome e cognome dei residenti nella zona, data di nascita, data della residenza e numero della carta d’identità. Solo questo, nient’altro.
    Il responsabile di vigilanza è chi organizza la guardia nel quartiere, non è uno che sta dietro la finestra a guardare. In più, la maggioranza lavora e dorme; perciò, al meno ¾ del giorno è impegnato in altro.
    Il responsabile di finanza e chi raccoglie la quota associativa; chi non la vuole pagare non è membro. La quota è pochissima, quasi simbolica.
    Oltre la presidente, c’è pure il responsabile dei materia prima, l’incaricato di coordinare la raccolta del materiale per riciclare.
    Le affermazioni «controllo a tappeto del popolo» e «cacciatori-cacciati» non hanno senso, visto che quasi tutta la popolazione oltre 14 anni è cederesti. Per lo stesso motivo è ingenuo pensare che serva a identificare i «fedeli». Sappia che molti dei terroristi erano membri dei CDR; certo, fino a che sono stati scoperti.
    I CDR servono, in ogni caso, come informazione nelle investigazioni.
    È vero, ci sono pettegoli che godono con sapere vita e miracolo dei vicini e sputarli sopra e qualcuno lo fa per nascondere le proprie schifezze; però, esso è indipendente dai CDR.
    Un esempio, in mio quartiere c’era Rogelia, una vecchietta che dondolandosi accanto alla sua finestra tutto il giorno sapeva tutto, persino data di nascita e anni. Rogelia non fu mai membro del CDR.

  31. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, il paragone con il regime fascista non regge. Il fascismo è capitalismo, aggressivo, imperiale e tanto egemonico da non solo combattere il socialismo se non pure di tradire suoi simili capitalisti per dividersi il mondo di una maniera nuova però tanto criminale come il colonialismo spagnolo, inglese, portoghese e bellico. Tutti squartatori del mondo come si fossi un maiale.
    Lei dice che Castro parla dell’imperialismo USA, perché, vuole negare la ossessiva aggressività USA?
    In cosa si bassa per affermare che Escalona è Alarcón sono odiati? I più odiati! In cosa per parlare della’incapacità d’Almeida e gli altri? Per fino l’incapacità di Ramiro Valdés. Pure lui incapace?
    Secondo lei quale sarebbero i prestigiosi e capaci per occupare il ministero del Estero cubano? Chi sono i caduti in disgrazia?
    Cambi? L’iniziativa privata è capitalismo e se lei da uno sguardo all’America Latina non ha servito a niente.
    Credo che se la Legge d’Aggiustamento cubano fossi eliminata e i paesi lasciacelo di fare un indiscriminato uso dell’asilo politico, si potrebbe eliminare le proibizioni e la burocrazia di uscita.
    Le opinioni saranno veramente libera quando non saranno condizionate dagli effetti del Blocco.
    I dissidenti saranno tale il giorno che avranno lasciato il palco illuminato per discutere nelle assemblee, rinuncino agli allietanti stipendi imperiali e la smettano di tergiversare e mentire.

  32. Leonardo Mesa dice:

    Errore mio, dove dice «3.000.000 milioni di tonellate di vetro» dovrei avere scrito «3 millioni». Mi scuso.


  33. la delazione fin dai tempi delle proposte del’antico Pci mi è parsa sempre immorale, quale sia il fine assumerla a sistema è perdente, lo stile probabilmente ereditato dai consigli sovietici adirittura anacronistico ed il perdurare o adirittura il prevalere di questo aspetto anche se solo percepito è sicuramente un brutto segno,
    rifondare quelle che sono state l’ossatura del partito, però nella società civile non sarebbe una repentina perestroika, nessuno mai avrebbe detto delle camicenere che inizialmente erano buone o che le intenzioni eran giuste,,, invece mi pare che anche GZsalas pur molto critica riconosce che forse alla nascita eran buone organizzazioni, utili,,,, e,,, se non avessero un capo,,,, organizzazioni civili,,,,
    Non fucili ma collaborazione interna, non è l’unica soluzione l’Iniziativa Privata, e non può essere assunta a metro di libertà e civiltà, è un elemento, non fondamentale, anzi ovviarne in qualche modo sarebbe un buon obiettivo, sociale.
    Ma la responsabilità civile e collettiva della Proprietà Privata non mi pare invece l’obiettivo di chi pone questa come prima rivendicazione, ben prima dei legittimi diritti di movimento o di espressione.
    Sarebbe il momento di pestare i piedi perchè le abitazioni siano costruite con criteri moderni e compatibili, usando materiali economici in vista di uno sviluppo pluralista e smettere di alzare la mano per stare in linea col Partito, o meglio con la sua corrente conservatrice, probabilmente molte mani rimarrebbero abbassate nelle assemblee dopo la prima.

    Lupi, credo che nessun storico accetterebbe questi azzardati paralleli, ma forse uno storico della Comunicazione magari si, troverebbe analogie di linguaggio, in tutto il dopoguerra sino al nuovo secolo e un pò, ed in tutti i Paesi che sulla Comunicazione facevan, fanno, perno.

    con rispetto,

    g,

  34. Leonardo Mesa dice:

    Giuseppe, le “delazione” si limitano ai fatti di terrorismo, sabotaggio e il peggio della delinquenza. La prova chiara che il sistema non si occupa di altro è la diffusione del mercato nero. Se i CDR sono così intrappolanti, vigilanti, impermeabili, repressivi «a tappeto» com’è che in Cuba ci sono ancora tanti problemi? È una contraddizione.

  35. patrizia garofalo dice:

    la delazione ha origini antiche , risale al V secolo a.c. con l’ostracismo in Atene.
    la delazione è violenza anche se non la usa fisicamente, la delazione è protezione del potere ed è un linguaggio proprio delle dittature, di tutte le dittature.
    questo il mio parere
    vi ringrazio e vi saluto. aggiungo che le carceri ospitano dissidenti che non sono terroristi.
    valladeres c’è stato una vita e così tanti illustri altri. A meno che per terrorista non giungiamo a definire colui che si sente autorizzato ad esprimere la sua opinione contro un sistema in nome del rispetto dei diritti umani che sono anche quelli del pensiero.

  36. Leonardo Mesa dice:

    Patrizia, le delazioni presupongono un tradimento; invece, parliamo di altro: denunzie. Lei considererebbe delatore un italiano che denunzia un ladro, uno speculatore, un truffaldino? Tutti personaggi che vivono degli altri. Sono sicuro di non. Purtroppo, in Cuba, la maggioranza (non tutti) che con facilità parlano di delatori e chivatos, hanno il carbone bagnato.

    Non è vero che ci sono delazione con collegamento politico, non c’è bisogno: ci sono le spie. Non c’è bisogno della tortura né pressioni di nessun tipo: ci sono le spie.

    Lei potrà dire che gli spie sono delatori, però non perché la sua sponda è ben definita.

    La leggenda che in Cuba si va in galera per opinioni è falsa: lo prova Payà, Santamaria e la stessa Yoani. In Cuba si va in galera se si prova che si ricevono soldi del governo USA o delle filiali di Miami ed europee, se si falsano i dati e fatti.

    Valladares è un terrorista, fu trovato con degli esplosivi in messo di una cospirazione che prevedeva all’appoggio interno ad un’invasione esterna. Bombe aveva Valladares: bel modo per opinare…

    La Fondazione Valladares è classificata (da loro) come organizzazione dura. Nel linguaggio statunitense è la denominazione riservata ai terroristi; che come sono suoi non sono chiamati terroristi se non «duri».

  37. patrizia garofalo dice:

    signor Mesa, anche la storia è una diversa opinione dei fatti e lo sappiamo entrambi altrimenti non esisterebbero posizioni politiche, ideologie, diagnostiche politiche etc………e un solo pnsiero, creda, è sempre pericoloso
    la saluto caramente


  38. bò,che la storia sia opinabile ci farei attenzione, a meno di no dar ragione ed accettare i revisionisti e le loro follie, tipo quelle sulla shoa o deliri simili, poi le opinioni su cosa sarebbe stato meglio o peggio o sui xchè son altra cosa dai fatti, credo…

    g,

  39. yoani.sanchez dice:

    leonardo i CDR sono eleti liberamente per finta e lei lo sa, se mi vuole far pasare la favola della liberta, la raconti a un’altra perche io non ci sto piu a sentir racontare cueste buggie, buggie che perfino i bambini degli assili sanno, mi facia un piascere lasci le statistiche e la retorica a chi ci lavora con il goberno,
    io o sempre detto che dal paradiso non si scapa, e dal inferno che si fugge.
    forse per lei cuba e il paradiso, ma per miliardi di cubani e l’inferno in terra.
    dargys ciberio

  40. yoani.sanchez dice:

    il video sara proposto da “cuba libera” ma a asecato la realta cubana e lei lo sa anche se vuole farsci credere che e cecato(io sono statta pionera non tanto tempo fa ed era cosi,mia nipote e pionera adeso ed e cosi se non peggio) cuesta non e propaganda e realta.
    poso chiederte cuando fu cuesta cosa del albergo gemelo al tritone per cubani dove tutto era in peso cubano?
    sai forse sono tropo picola per ricordarmelo.
    managgia perche a la mia generazione non e tocato nulla di tutto cio
    dargys ciberio

  41. yoani.sanchez dice:

    leonardo, gaviota vuole solo far vedere con i propi occhi la realta della scuola a cuba(e sugli estibali infilato nel sedere be non siamo poi cosi lontani, non credi?

    dargys ciberio

  42. yoani.sanchez dice:

    caro leonardo purtropo conociamo anche cuesta di realta, da cuba se ne vanno i migliori medici al estero (per avere dei vantaggi che in cuba non anno) per cio non soltanto ci portano via i nostri raggazi poco piu che raggazini, ma ci pribano dei migliori dottori ed especialisti lasciando in cuba tanti dottorini che non anno nesuna esperienza e un scarzo libello di medicine.
    anche cueste sono buggie?
    dargys ciberio

  43. yoani.sanchez dice:

    purtropo yoano a celto propio bene, con l’unica diferensa e che siamo gia stati sacheggiate ed eschiavisati, cosi che peggio di cosi ce solo la morte(tochiamo ferro,legno,tocatevi le pa..,un corno)

    dargys ciberio

  44. yoani.sanchez dice:

    ascolta leonardo ame anno sempre detto fin da picola che la guerra in angola si e dovuta fare perche eravamo obligati dalla urs, ora te mi canvi le carte in tavola?
    dargys ciberio

  45. yoani.sanchez dice:

    leonardo li conoci te tutti cuelli che sono bravi nel cdr, per esempi nel mio di cuartiere la presintesa era una mulata cicciona che si chiama gloria, lei non lavorava sapeva tutto di tutti ed era anche parechio chivatona, e aveva anche la colavorazione di diverzi sfacendati (che facevano del comercio ilegale ma erano anche die grandi delatori)
    dargys ciberio

  46. yoani.sanchez dice:

    leonardo studia bene la storia il faccismo non e stato mai un capitalismo agresibo, e nato socialista, cera perfino la libreta di razionamento, l’alza bandiere, i barila, un comitato di cuartiere, si facebano le manifestazione in piaza dobe andava la maggioranza dell’popolo(obligati) ad aplaudire un ditattore, cera la tesera del partito da prendere obligatoriamente…. ect ect

    cuba e nata socialista,ce la tesera di razionamento, l’alza bandiera,la gurdia pioneril e ora non mi viene in mente il mobimento pioneril in berde olivo, il CDR,si fanno manifestazione in piaza dove vanno la maggiora(obligati)ad aplaudire un dittatore ,ce la tesera del partito da prendere obligatoriamente…..ect ect
    cueste sono alcune delle coincidenze che o notatto in comune ma cene sono molte altre, l’elenco sarebe lungo

    dargys ciberio

  47. yoani.sanchez dice:

    leonardo sai perfetamente che in cuba ci sono le carcere piene di priggioneri politici (che aviano ricevuti soldi dalla cia o dagli ee.uu lo digono loro i polizioti le prove sai che con nulla si tirano fuori inbentate), su yoani e gli altri non sono in carcere (e meno male) per miracolo ma non apena loro posono bedrai che fine fanno.
    ora smetiamo di dire bischerate, perche tutti i cubanio sapiamo che la legge non ce ma ti acusano per altre cosse( non vere) perfino mio nonno che era fidelista lo sapeva ed aprovava cuesti metodi che toglievano la feccia dalle strade (secondo lui)

    dargys ciberio

  48. yoani.sanchez dice:

    signor giusepe purtropo l’storia e opinavile , ce chi dice che il facismo non era cosi cativo, ce chi dice che la rusia non a comeso tutti i crimini per la cuale e statta acusata, ce chi dice che cuba e un paese libero e democratico. e cosi l’storia e di chi la scrive lo posano fare vene o male. purtropo e opinavile.
    dargys ciberio


  49. emh, così succede però che il Nazismo come lo Schiavismo siano condannabili e condannati dalla storia e dall’Umanità solo perchè hanno vinto gli altri.
    Smettiamo di rivalutare anche se triangolarmente e indirettamente quello che al di là delle contingenze(solita pensione, colonie e retoriche varie) si è rivelato un disegno osceno e criminale: il Fascismo Italiano.
    Quando , e ne dubito che lo farà, Yoani chiamerà fascista il regime Cubano allora magari motiverà le presunte analogie.
    Certo che le dittature si assomigliano tutte, la storia del Sud America insegna, nei sistemi di coercizione soprattutto, però i carceri cubani non sono quelli cileni, e le prospettive esistono, non mi pare che peggio di così si muore, anzi ripartire non sarà più difficile di Argentina o Cile nonostante questi abbiano più risorse…
    Credo che per non desiderare Ipersoluzioni è meglio abituarsi ad un pensiero che non le preveda, più simile alla materia del giunco che della quercia,,,, non è tutto nero o tutto bianco, sprattutto a Cuba mi vien da dire…


  50. essendo una filologa e conoscendo le parole non dirà che il regime è fascista nè falangista, sicuramente è autoritario, burocratico e accentrato, qualcuno dirà dispotico, anche Yoani stessa magari, anche se l’attenzione mi sembra posta spesso su altri aspetti come una sorta di eccessiva custodia, o l’apatia di un immobilismo irreale.
    Se Yoani nei suoi post scrivesse che il regime è fascista e tutti fan schifo e che bisogna rivoltare tutto, bè certo io non la considererei molto, già tanti lo dicon prezzolati davvero, ma le sue riflessioni contengono cmq una critica non sfascista (da :sfascio, distruzione) ma anche nei toni più grigi, propositiva e morale. Opinabile cmq,,,

    scusate,
    g,

  51. Leonardo Mesa dice:

    Se vi accorgenti di un mio errore, fatemelo presente; ringrazierò.
    Se mi accorgo da solo; di corsa rettificherò.

    Eccomi qua, prima errore di disattenzione, dopo pure.
    La cifra di raccolta di vetro dai CDR è 3.000 tonnellate; ovvero, 3 milioni di chilogrammi.

    Ho mescolato sigarette con pacchi.
    Scusatemi. Vado a frustarmi …

  52. patrizia garofalo dice:

    Giuseppe purtroppo anche la storia è opinabile.
    ma non nel senso di revisionismi casuali e di parte.
    guarda come è stato visto da parti opposte il risorgimento.
    Una vittoria o un bagno di sangue?
    Valladeres un terrorista o un uomo contro il regime?
    Ho letto tutto il libro sulla sua carcerazione.
    Le opinioni bisogna averle, altrimenti non saremo qui a parlare ed esse rendono soggetto a varianti il quadro storico.
    E’ vero comunque quello che dici sulla comunicazione esiste un linguaggio della dittatura simile ovunque…..l’innalzamento di statue e la celebrazione per esempio fino a quando cadono e si frantumano a terra. Saddam?


  53. Patrizia,si come le statue,
    ma spesso quando queste cadono esce fuori il peggio di quello che potevano rapresentare, rimane l’accezzione negativa nell’aria, spesso dal frantumarsi materiale si gerena una nube di schegge che rimangon conficcate a lungo ammalando, infettando.
    Dalla caduta della statua di saddam è scaturita una tragedia e da quella di stalin una catasrofe, di loro si è sviluppato il peggio; nella rappresentazione integra invece grazie alla opinibilità dei giudizi significanti erano anche altri aspetti, costruttivi o a volte, positivi (anche se mi pare idiota trovarne nel nostrana dittatura)
    Dipende, il giudizio, dalle opinioni.
    Cioè se è giusto o sbagliato, funzionale, corretto, umano, abominevole, stupido o strategico, inevitabile o superfluo, anche buono o cattivo.
    IL fatto è storico, ma lo si può vedere da diversi punti di vista, vero, si guarda però lo stesso avvenimento,,
    Il risorgimento da sud o da nord è vissuto in maniera opposta ma rimane quella cronologia di fatti, e di persone.

    (magari tutto petr dir che IO mi terrei stretta la statua di Fidel, anche in un eventuale “dopo”)

    g,

  54. yoani.sanchez dice:

    Patrizia, basta leggere l’introduzione di Valladares per comprendere che si trattava di un uomo che non voleva più sottostare al regime.
    Facciamo parlare lui.
    “Quando uscì la prima edizione di questo libro, nel 1984, il governo di Cuba e i difensori della rivoluzione cubana negarono i fatti che descrivo in queste memorie dei miei anni di prigione. Il governo cubano lanciò una feroce campagna di diffamazione contro di me accusandomi di essere un assassino in aggiunta ad altre menzogne. Ho portato davanti ai tribunali vari giornali che avevano pubblicato quelle falsità, tra i quali il quotidiano francese comunista L’Humanité, che dovette scusarsi pubblicamente, e il settimanale greco Pontike, il cui direttore fu condannato a tre mesi di carcere per diffamazione. Anche la polizia politica esibì alla tivù cubana un documentario nel quale si vedeva che mi alzavo da una sedia a rotelle e facevo esercizi. Quello fu un videomontaggio, dove si alternava la mia vera immagine a quella di un sosia che interpretava il mio ruolo: quel sosia abbandonò Cuba durante il momento più critico della fuga dei balseros, partì da Guantanamo e lo conobbi a Miami, come pure il tecnico del ICAC (Istituto Cubano dell’Arte Cinematografica) che aveva preparato il montaggio. Altri, più arguti, dicevano che le testimonianze qui pubblicate erano esagerazioni, un prodotto della lunga prigionia, perché semplicemente non potevano dar credito agli orrori, ai crimini e alle torture che hanno caratterizzato le allucinanti carceri politiche cubane. Nel mio paese c’è qualcosa che neanche i più ferventi difensori della rivoluzione cubana possono negare, ossia che è la dittatura più antica del mondo, da più di quarant’anni. E non esiste dittatura buona, né di sinistra né di destra. Il crimine e la barbarie sono da ripudiare in uguale misura sia da un lato sia dall’altro. C’è chi pretende di giustificare la tirannia di Castro con un alibi: ha costruito scuole e ospedali. Anche Stalin, Hitler, Pinochet, hanno costruito scuole e ospedali, ma come Castro hanno torturato, ucciso e costruito campi di concentramento e di sterminio, messo fine a tutte le libertà e commesso i peggiori crimini contro l’umanità”. (Armando Valladares)

  55. yoani.sanchez dice:

    “La vita è questo sogno! La vita è questo sogno!” gridavano entusiasti gli uomini in verde olivo. E io mi chiedevo se la vita era davvero questo sogno, pensavo a Calderon de la Barca e mi chiedevo se credesse sul serio che la vita è un sogno, perché i miei giorni erano circondati da incubi. Non sono mai stato capace di essere un eroe, sono soltanto un uomo fatalmente condannato a vivere la mia epoca. Gli eroi non dialogano, ma progettano il futuro con emozione, sono loro che ci guidano senza esitazione tra le braccia del domani e alla fine ci impongono la violenta speranza. Non ho mai voluto far parte di questo gioco, sono un poeta che non accetta l’eroismo, non ho niente a che spartire con quel sentimento, credo che un eroe sia inutile, forse più inutile di un poeta. Disgraziato il paese che ha bisogno di eroi!” (Heberto Padilla)


  56. l’ultima frase è veramente infelice, anche dal lato letterario.
    Chi continua a fare paragoni così non credo desideri un cambiamento, non mi pare in buona fede, secondo me.
    Io medio quasi quotidianamente, tra le persone, quindi tra le diversità, le culture, per mestiere, la mia esperienza mi dice che l’atteggiamento, l’approccio che traspare da una opposizione accanita, così, in questo modo, non è destinato ad una soluzione, non la prelude ne la prevede.
    Sempre secondo me.

    g,

  57. mi riferivo al Valladares sopra,,,
    g,


  58. mentre il Padilla mi rincuora, ne eroi ne Grandi uomini, siamo tutti abbastanza grandi da decider da noi.

    g,

  59. patrizia garofalo dice:

    il libro di Valladeres l’ho letto tutto yoani ,grazie e non credo assolutamente fosse un terrorista .quanto poi a lottare sapendo anche che si può perdere e essere uccisi o ridotti schiavi come a Numanzia… beh anche questa è una scelta.
    ” Non ti spiaccia gradir la sua venuta/ libertà va cercando chè si cara/come sa chi per lei vita rifiuta/ purgatorio I canto

  60. Ma oggi si può dire tutto di tutti e nessuno può farci niente, si può paragonare Castro a Mussolini o a Hitler o se vogliamo a Pinochet, dire che una persona che viene trovato con degli esplosivi non debba finire in carcere perchè stà esprimendo liberamente i suoi pensieri, che un video messo in giro da Voce di Cuba libera rispecchi fedelmente la realtà cubana, o riferendoci all’ Italia che il 68 ha rovinato la nostra scuola. A questo punto io dico che per me Castro è il Demonio in persona c’è qualcuno che mi dire che non sia vero? Forse il Papa ma il Tedesco penso chi mi dia ragione.

  61. Paragonare Castro a Pinochet o stalin o hitler mi sembra veramente ridicolo, in confronto La dittatura di Castro è all’amatriciana. Dove sono le prove di questi campi di concentramento o torture? Ecco nelle parole di questo signore vedo uno pagato dalla cia.


  62. Patrizia, si, una scelta, folle ed estrema, un Ipersoluzione. Lo dico perchè, storicamente non ha portato a nulla, nessuno era preparato a continuare magari in altre forme la resistenza, solo che culturale, ai Romani, nessuno era predisposto a raccogliere l’eredità, pur ridotta dalle armi, di Numarcia e della sua opposizione all’invasione.
    E’ umano sceglier di lottare e annientarsi per un ideale, è comprensibile e rispettabile SE prima di cader in combattimento ho preparato qualcuno a raccogliere il mio fucile(metafora), se la mia è parte di un’esprienza che continua dopo di me.
    Se no mi appare piuttosto “stupida”, ma è vero che anche il suisidio è una scelta..

    ps-credo che il Vaticano abbia da mò rapporti con le Istituzioni Cubane, nonson mica fessi…

    g,

  63. yoani.sanchez dice:

    Non siamo qui per dire chi è stato più cattivo. Non credo che sia il nostro compito. So per certo che Castro è stato un dittatore. Tutto il resto sono parole di Valladares e se assume lui la responsabilità. So che lui è stato in un campo di concentramento e racconta le sue pene in un libro molto intenso. Non so la questione del terrorista. Non ho certezze, purtroppo. Invidio chi vive di certezze. Io vivo di dubbi. Posso dire che mi ritrovo molto di più nelle parole di Padilla che in quele di Valladares. Padilla non ha fatto il campo di concentramento e non è stato torturato, nel senso classico del termine. Ha passato anni nel limbo, però. Ha rischiato di impazzire perchè lo avevano messo da parte. Furono soltanto i migliori intellettuali di sinistra europei (pure il nostro Moravia) a salvarlo e a farlo espatriare. La sua colpa? Un libro di poesie, velate critiche al governo, voler parlare… ecco quel che rimprovero alla Rivoluzione Cubana: la mncanza di dibattito interno, la mancanza di democrazia. Tutto il resto lo lascio agli altri. Non devo inventare che hanno torturato un mio parente. Non è accaduto. Però, come la chiamate una misura di revoca del PRE nei confronti di mia moglie? Non è una tortura fisica, ma è una tortura morale. E lei non è certo una terrorista. Di questo ne sono più che sicuro!

    Gordiano Lupi

  64. yoani.sanchez dice:

    Sono sempre stato fuori dal gioco, forse è la condizione di poeta che non permette di stare dentro, per noi non è possibile, siamo destinati a raccontare una spiacevole verità in faccia al tiranno. Un poeta è bene non averlo intorno, è un triste personaggio che trova sempre da ridire, che non è mai contento, soprattutto non serve al potere.
    Cuba è la mia terra, la mia isola calda e selvaggia, un’isola che fin da bambino ha colpito i miei sensi, mi ha penetrato con il cattivo odore, la puzza di sudore, i ritmi delle percussioni, il frastuono, il gesticolare della gente, le radio a tutto volume e le voci da una finestra all’altra che scambiano commenti e saluti. La mia Avana di periferia, terra di confine tra il mondo che conta e la disillusione, la mia Avana ceduta pezzo dopo pezzo a un’ideologia massacrante che ha distrutto la sua storia. Sono stato parte di quel sogno, ho creduto che potesse cambiare in meglio la nostra vita, mi sono trovato a naufragare tra le speranze, giorno dopo giorno. Non mi sono accorto dei miracoli, ho trascorso intere giornate cavillando, ho sempre trovato qualcosa da obiettare, non mi sono mai prestato al gioco. Forse è stato questo il mio errore. Non dare tutto me stesso per sostenere i tempi difficili che attendevano di sconvolgere la nostra storia. Non seguire chi diceva che l’intellettuale nasce con il peccato originale e deve dimostrarsi redento. Non dare ascolto a chi affermava che esistono libri da non scrivere e soprattutto da non pubblicare, perché fanno male al sogno e soltanto dentro la Rivoluzione può esserci libertà, ma per chi si chiama fuori non esistono diritti. Se avessi gettato tutto me stesso nella lotta adesso non avrei eroi da pascolare nei giardini, non mi sarei sentito fuori dal gioco, sarei stato utile alla mia patria e non avrei dovuto dimenticare il sapore del mango colto da una pianta. Non ci sono manghi a New York e neppure avocados. Non vedo palme reali che toccano il cielo e neppure tristi avvoltoi neri che scuotono immense ali dopo giornate di pioggia tra rami di gigantesche ceibas. Non sono mai riuscito a essere ottimista, galante, ubbidiente, misurato, soprattutto non ce l’ho fatta a camminare applaudendo. Non ero adatto a entrare nella nuova società. Non era fatta per un poeta.

  65. yoani.sanchez dice:

    Il pezzo precedente è un inedito di Heberto Padilla.

    G. Lupi

  66. il video chi vi ho lasciato prima e stato girato di una studentessa argentina MARIA LAURA VASQUEZ laureata alla scuola di cine a CUBA, - questo lo so per ricerca personale mese fa- Credo su la veracità del video non ci siano dubbi.

    Su queste immagini si puo discutere abbastanza, ma lascio la LIBERTAD a ogni uno di arrivare alle sue propie conclusione.

    Caro collega ho titulato “pioneros”, su la educazione a Cuba, non ho parlato , ma chi possa capire, verrà come è di MARTELLANTE la educazione cubana, sopratutto con le cose politiche-storiche.

    Questi PIONERI A SETTE anni ci sono “arruolati” come pioneros giurando
    di essere COMUNISTI come il CHE -Ernesto Guervara- SEREMOS COME IL CHE.

    CARO collega ce ALTERNATIVI A CUBA per i genitori che non vogliano SUOI figli COMUNISTI o che siano come il CHE???. NO

    Ma il mio dubbio e come mai a dodici anni -eta di questi pioneri- ancora la maestra devi dare una lezione per che imparano COME ERA IL CHE.. Vuole dire che quando hanno fatto il giuramento non ne avevano idea???,, Dubito che ne sapranno mai.

    Ho la sensazione di essere di fronte a a una scena di autodifessa dil cerebro, dicono che il cerebro i capace di anulare rumori o cose per proteggersi, forse anche qua stanchi di MARTELLO ci sono IMMUTATI ALLE MARTELLATE PER SOPRAVVIVERE.

    SALUTI e guardati bene le due parte del video…

    http://www.youtube.com/watch?v=4y1AiX2OYNo

    TITTY basta dire dittatura=ASSASINIO e sufficiente non importa il colore del capello. il UOMO e quello che pensa e si non puo pensare e essere libero COSA È?? UNO SCHIAVO, delle idee degli ALTRI.


  67. GZalas
    una persona è anche quello che FA oltre che quello che pensa, credo che se l’esplosivo uno lo mette ad una statua e telefona per evitar vittime è un militante, magari un estremista che sbaglia, ,,,ma se la piazza in una scuola o in una stazione è un terrorista, quale che sia il suo pensiero; fa differenza, anche nel nostro “bombardato” Paese.

    g,

  68. patrizia garofalo dice:

    giuseppe, noi il paese ce lo siamo scelto e abbiamo votato liberamente.
    a Cuba no.
    grazie a yoani per il brano di valladeres che non avevo sotto da riportare stamane quando ho scritto.

  69. yoani.sanchez dice:

    Per Patrizia: non è Yoani Sanchez (che non comprende l’italiano) ma Gordiano Lupi che aggiunge commenti e pubblica risposte a suo nome. Appare la sua firma, ma sono sempre io.

    Gordiano Lupi

  70. patrizia garofalo dice:

    per me è la stessa cosa.
    tu come lei e con lei difendi la libertà e anch’io.
    patrizia garofalo

  71. Leonardo Mesa dice:

    Non è obbiettivo valutare Valladares solo per quello che lui stesso scrive e parla.
    Non voglio né posso convincere a nessuno; perciò, mi limito a segnalare ALCUNE contraddizioni nella storia Valladares.
    Il governo cubano non fecce dichiarazioni quando uscì il libro di Valladares: lo ignorò. L’unica (credo) dichiarazione ufficiale cubana avviene in risposata alle accuse fatta da Valladares nell’ONU, quando “inaspettatamente” il governo Reagan lo nominò come rappresentate della Commissione di Diritti Umani. Lui accettò rappresentare il governo che, in un raptus “pacifista”, promisero «annuvolare il cielo cubano con bombardieri».
    Nella dichiarazione, il governo cubano dice che Valladares era un membro della polizia segreta di Batista e collaborava con il BRAC, Bureau di Repressione Anti Comunista. Sembra che lui non aveva una partecipazione diretta nelle torture né assassinati perché non è stato accusato.
    Dopo la riforma agraria di maggio di 1959, Valladares cominciò la sua attività cospirativa e di sabotaggio in accordo – se diretto o indiretto non fu provato – con l’insipiente «Rossa Bianca», l’organizzazione di batistiani, con base nella Florida e Repubblica Dominicana. È detenuto nel 1960, quando incrementarono gli attacchi terroristici e la guerra sporca come preparazione dell’invasione di Baia dei Porci in aprile 1961.
    Valladares nega essere stato membro della polizia di Batista, però ci sono delle foto che lo mostrano in uniforme assieme a un altro poliziotto e pure la foto della sua tessera. Certo, a meno che sia un “sosia”, questa volta, inventato da Batista. O, forse, partecipava ad una festa di costumi.
    Il governo cubano non dice sia un assassino, se non un terrorista. Stava preparando atti terroristi con bombe (non petardi) nascoste in pacchi di sigarette da disperdere in locali pubblici coinvolgendo, come collaboratore, un minorenne, che ovviamente non è stato processato. Valladares si dedicava a questo “sport” senza importarle dei danni, ferite e morte che poteva causare; però, che si sappia, non è responsabile di morti. Forse se non fossi stato fermato in tempo, oggi sarebbe un assassino; però, “tecnicamente” parlando, non lo è.
    Valladares, invece, afferma che è stato incarcerato per rifiutarsi di mettere sulla sua scrivania nel lavoro di un cartello che diceva «Se Fidel è comunista, mettimi in lista. Lui è nel giusto ». Cartelli che parlavano di comunismo? In 1960? Non è possibile; fino ad aprile del 1961, nemmeno diceva d’essere socialista. Altro, come mai, invece, altri 100.000 ebbero meglio fortuna: si negarono ad allinearsi e abbandonarono il paese in assoluta tranquillità.
    Il documentario mostra chiaramente la sua finta paralisi. Forse un sosia? Può essere, però uguale, proprio uguale a lui; tanto uguale che Régys Debray che discuteva la sua liberazione non se n’accorge. Come mai il “sosia” è il tecnico di montaggio li conosce soltanto Valladares? Come mai non hanno testimoniato mai?

  72. Leonardo Mesa dice:


    Valladares era invalido. Come mai sale sull’aereo camminando? L’aereo si lo avevano piazzato a più di 100 m. Questa fu la condizione per la sua liberazione: andare camminando fino all’aereo, di fronte alle camere di tv. Tutto filmato. Come mai scese in Francia camminando? Come mai poco dopo era in sedie a rotelle, di nuovo? Un sosia? Può essere, però qua l’inventiva del governo cubano sorpassa i limiti: l’intera delegazione francese fu “sosiata”, pure l’aereo. Bravi questi comunisti! Come mai il governo francese si rende complice di tutta questa “farsa”?
    Valladares, per evitare un intorpidimento delle gambe dovute alla finta immobilità, faceva esercirsi. Nel video non ci sono evidenze di montaggio, sono immagini continuative. La scena dove caccia un insetto – alla fine del documentario – è ripetuta in continuazione: non è montaggio, è ripetizione.
    Non li permettevano visite, però era presentato nudo davanti ai suoi familiari. Non le brindavano assistenza medica, però riuscì a sopravvivere a 46 giorni di sciopero della fame, e dice che la sua invalidità era state perfino accertata dai medici.
    Valladares dice che non ci sono ditatture buone; però ha dichiarato – quando l’auditorium era “adeguato” – che «grazie» a Pinochet si impedì l’accesa dei comunista.
    Valladares dice che è stato nudo e sottomesso a lavori forzati. Nudo? Dice che era nudo perché si rifiutava a indossare la divisa blu che lo identificava come presso politico; però, dice pure di aversi dichiarato presso politico.
    Valladares dice che in Spagna scampò a vari intenti di assassinati castristi. Scarsi i cecchini?
    Valladares dice. Fidel voleva in modo scellerato la Terza Guerra Mondiale. L’invasione di Baia dei Porci – diretta e pagata dagli USA dove bombardarono zone civili e usarono il napalm – fu una azione eroica. Si fucilava per il solo fatto di non allinearsi al castrismo. Fughe impossibili attraverso le paludi dell’Isola della Gioventù. Paludi così impraticabili in Cuba? Fughe? Come se era rinchiuso, isolato e nudo? La cella era tappata, senza ventilazione né luce naturale né bagno; però, era piena di zanzare, scarafaggi e topi. Come s’infilavano? Come mai il video lo ritrae, assieme al “sossia”, nel bagno della cella?
    Crimini, torture e i campi di concentramento e di sterminio sono solo della “fruttifera” immaginazione di Valladares, che non ha limiti.
    Chi è Valladares? Uno che dice che Castro come Stalin, Hitler e Pinochet (il cattivo, perché c’è uno buono) ha «commesso i peggiori crimini contro l’umanità».
    Mi dispiace, quando persone capacitate, come Lupi e Garofalo, credono a Valladares. Da vero.

  73. Leonardo Mesa dice:

    Gaviota, certo che ho visto la altra parte del video, e anche altri.
    Il video firmato «Cine cubano indipendente» è stato ritagliato e editato (d’altro materiale) apposta per il canale 41 di Miami. Ovviamente ha beccato la lezione sul Che e il giorno (uno o due l’anno) di (simbolica) preparazione militare in concomitanza con le giornate di DIFESA nazionali.
    Non trovo che lo studio dei martiri egli eroe sia “martellante”. Non trovo così sbagliato lo studio di quelli che in testa hanno fatto la storia. Opinione mia, certo.
    Questi pionieri (6-14 anni) recitano (non senza retorica) «Saremo come il Che», nel senso del meglio del Che. Ci sono quelli che, anche se non lo dicono con slogan vogliono essere come giocatori delle Grandi Lega o cacciatori o vellina. Questione di scelta.
    I genitori che non vogliono che i suoi figli siano pionieri, non lo accettano. Ci sono bambini non pionieri in Cuba; pochi, però ci sono.
    Lo studio della storia va a pari passi con l’età. Il Che dell’elementare è diverso a quello della media e del Liceo. Nell’università non si studia direttamente il Che.
    I bambini di Latinoamerica, un mondo libero, democratico e senza Che, vanno a raccogliere molluschi nelle mangrovie. Schiavi i bambini cubani? Ho dei dubbi.

  74. Leonardo Mesa dice:

    Dargys, non si la prenda così, non c’è lo contro di lei. Effettivamente, tutta la generazione che è cresciuta con il Periodo Speciale è stata danneggiata ed è normale che anche le opinioni siano condizionate. CI sono, in ogni caso, e indipendenti al Periodo Speciale quasi un 5% della popolazione in condizione brutte, mezzo milioni non sono pocchi.
    Rispondo per parti ai suoi commenti.
    Se, Gloria, la capo del suo CDR non andava bene bastava non eleggerla. Se è stata eletta vuol dire che alla maggioranza sembrava giusta.
    Si scappa della povertà. Messico e ricco, ha uno dei PIL più alti di Latinoamerica, è alleato USA, membro del NAFTA, democratico alla occidentale, non sono benvenuto negli USA è, nonostante, scappano – pro capita – 4 volte di più dei cubani.
    «Il tritone» al meno fino al 1989 fu per i cubani. Ero un assiduo “visitatore” nei 80. La mia tesi di Laurea fu proposta dalla Facoltà d’Architettura in 1990 e formama parte di un trittico dedicato in pieno al turismo nazionale. Una era sulla tipologia alberghi (la mia ex ed io), campeggio e moduli turistici prefabbricati negli isoloti. Prova de che nel 90, con la crisi nella narice, si pensava ancora al turismo nazionale.
    I ristoranti pure erano di libero accesso. Nel «EL conejito» (il coniglietto) si mangiava coniglio, riso e una birra per 5 pesos. Nel «El Cochinito» (Il Maialino) e «La Roca» (La Roccia) bastavano 10 pesos. «El Emperador» (L’imperatore) e «Monsignore» si saliva a 15; 20 e fino a 50 pesos. Tutti ristoranti del centro di «El Vedado».
    Cuba ha il maggiore numero di dottori pro capita del mondo; anche se la metà (non è così) andasse fuori ancora saremmo sopra TUTTI paesi di Latinoamerica. Poi, come già ho detto, stano due anni fuori e dopo ritornano; perciò, anche i “buoni” prima o poi sono per i cubani.
    Se qualcuno li ha detto che la guerra in Angola fu per “ordine” dell’URSS, la hanno ingannato: ci sono i fatti, la cronologia e le dichiarazioni.
    L’Italia non è stata mai socialista (proprietà sociale sui principali messi di produzione). Il Nazismo e il Facismo sono capitalismo. Lo Stalinismo fu socialismo.
    In Cuba la tessera del Partito non è obbligatoria. Il Partito è un’organizzazione selettiva, non di masse. Io non sono stato mai militante e mi sembra che né anche lei.
    Secondo Amnistia Internazionale ci sono 58 prigionieri politici in Cuba (non carcere piene). Sottolineo che nella classifica di Amnistia (per principio loro) non ci tiene conto del fatto di essere pagato da una potenza straniera né di diffondere informazione economiche, falsata o falsa. Se Amnesty considerasse questi particolari, non ci sarebbe né meno uno.
    La prove degli stipendi mensile sono state presentate con originali di scontrini, lo dice pure Hubert Matos (che ha avuto la sincerità di dirlo) e ci sono al meno 43 milioni per il 2008 per pagarli; lo dice il Congresso USA, non io.
    Per ultimo, l’interpretazione dei fatti è variabile; però, i fatti, in se, no.


  75. a proposito di ciò che ho sentito di Valladares e di altri irriducibili “combattenri per la libertà”
    per mestiere, la mia esperienza mi dice che l’atteggiamento,
    l’approccio che traspare da una opposizione accanita, così, in Questo modo,
    non è destinato ad una soluzione,
    non la prelude ne la prevede. Ripeto.

    Aggiungo che i “contras” esplodendo scuole e studenti si chiamavan proprio Combattenti per la libertà”.
    Non posso pensare ad una copertura neanke sommaria eo ideale di certe iniziative, non sono giustificabili..

    g,


  76. non ho mai percepito nei Post di Yoani toni così accesi e ostili da far pensare ad una giustificazione della guerra sporca, oppure ad un’appoggio anche indiretto a tentativi eversivi, nè ad improbabili invasioni liberatorie, non mi pare proprio sia la “linea”, casomai sembra voglia stimolare la società civile all’interno, pur di riflesso, e fare controinformazione verso l’esterno, spera nelle aperture di Obama non nelle trame della Cia, certo non crede nelle aperture del regime ma non si tirerebbe indietro ad un dialogo,,,,
    mi pare.

    g,


  77. aggiungerei un ultima cosa sul Paese che “mi son scelto”, adirittura sulla città in cui ho votato:

    “Nessuno nega ormai che a Bolzaneto e alla Diaz giovani donne e uomini furono spogliati, minacciati di stupro, pestati. Che un poliziotto spezzò la mano d’un ragazzo, divaricandogli le dita, e il ricucimento dell’arto avvenne senza anestesia. Che gli studenti furono costretti a stare ore nella posizione del cigno, gambe allargate, braccia in alto, faccia al muro. Che donne con mestruazioni dovettero mostrare le perdite davanti agli sghignazzi delle forze dell’ordine. Che dovettero defecare davanti a poliziotti eccitati. Queste cose son successe nel 2001 in Italia esattamente ,,, ”
    da “Internazionale, editoriale

    g,


  78. scusate se nn c’entra,
    ma a Genova di luglio l’asfalto è rovente e le figure un pò lontane appaiono come fantasmi tremolanti, così apparivano le truppe antisommossa,
    dopo la sentenza sappiamo che eran davvero solo dei fantasmi.
    g,

  79. E’ vero a CUba la tessera non è di massa ma selettiva, solo le persone di provata e integra moralità possono averla. Complimenti al compagno Leonardo solo contro tutti riesce a screditare questi loschi individui manovrati dalla cia.

  80. yoani.sanchez dice:

    Leonardo, le ho detto che non vivo di certezze ma di dubbi. Su Valladares ho sempre avuto molti dubbi. Lo confesso. Non ho dubbi su Heberto Padilla, invece. Non ne ho su Roberto Ampuero. Non ne ho neppure su Yoani Sanchez. La mia posizione non è di destra, ormai dovrebbe averlo capito. Io appoggio una riforma del sistema in senso libertario. Non sto con chi vuole invasioni o squallidi bis della Baia dei Porci.

    Gordiano Lupi

  81. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, lo ho capito: ho capito la sua posizione, da tempo. Nessuno può contestare i principi libertari sui quali si bassa. Le differenze fra noi – credo – sono che io sono un po’ più parco, insisto nelle cause delle mancanze e condiziono la completezza di libertà ala fine, per primo, dell’aggressività imperiale e le disuguaglianze. Vedo pure il pericolo che la “troppa” libertà si concluda nel frantumi della stessa. Esempi ci sono in abbondanza. Sono sicuro che lei non vuole per Cuba la fine di Repubblica Dominicana.
    Padilla era un poeta; un bravo poeta. Sempre fu coerente con sue origini borghesi, classe alla quale riservava il compito di dirigere la società e campeggiare la cultura. La coerenza non la critico. Critico che dopo – per tanti motivi, anche esterni – servì di bandiera per gli stessi che lui sapeva di patriote non avevano niente. Devo dire – in difesa – che Padilla fecce delle dichiarazione distaccandosi degli aggressivi, però sono state cancellate perché troppo scomode. Aldilà di castrismo e anticastrismo, considero che Padilla sia stato vittima di tutti due e della sua moderazione, in un mondo per niente moderato.
    Su Ampuero divergo dopo avere letto il suo libro «I nostri anni di verde oliva». Da lui stesso si capisce che le sue aspettative sono sempre state diventare un intellettuale del capitalismo sociale; non un socialista o comunista come dice. No accetto che si senta tradito dal movimento antifascista di Cile né della Rivoluzione cubana, se prima di mettere piede in Cuba stava per andarsene in Berlino Est. E questa scelta punta decisamente sulla qualità e lo stilo di vita, e non su la politica, principi e diritti. Non credo al radicalismo di uno che assiste immobile – con la paura di avere la stessa fine – al pestaggio a morte di un compagno. Non ci credo.
    Su Valladares non ho dubbi. Non c’è bisogno né sapere veramente come sono andate le cose: lui stesso mente, smente, dice e contraddice. Tutto da solo. Un imbroglione.

  82. Leonardo Mesa dice:

    Luis, purtroppo avere la tessera del Partito non è un sicuro indice di provata integrità e moralità. Ci sono militanti che non la meritano e, viceversa, ci sono tanti eccellenti non militanti.
    Non ho capito bene se il suo commento è un complimento o non. In qualunque caso, vorrei precisare alcune cose.
    Non sono solo: ci siamo in tanti.
    Non sono contro tutti: sono contro coloro che dicono bugie consapevole di farlo; con il resto, è semplice scambio di opinione.
    Non credo che nessuno degli abituali commentatori siano manovrati dalla CIA. In particolare, visto che lei parla delle tessere e delle tessere parlavo con Dargys, sono sicuro che lei non è manovrata della CIA. A Dargys – secondo ho inteso – li è corrisposto vivere il peggiore dei periodi, e quando si sta peggio non sempre resta tempo per pensare alle cause, aspettative a lungo tempo, né alle conseguenze d’alternative frettolose. I gestori del Blocco lo sanno bene.

  83. patrizia garofalo dice:

    non c’entra niente ma rispondo a giuseppe.
    eè chiaro per Bolzaneto e ti invito alla lettura di “cosa cambia” di ferrucci.
    un gran libro.
    ciao
    patrizia

  84. Caro Leonardo il mio era un complimento, per le persone manovrate dalla cia non mi riferivo assolutamente agli amici del forum ma a Valladares. Un ringraziamento al compagno LUpi perchè grazie a lui possiamo esprimerci argomentare e scambiare opinioni.

  85. Leonardo Mesa dice:

    Luis, il richiamo alle tessere mi ha fatto credere che lei si riferiva a Dargys. Mi scusi.
    Grazie del complimento.
    In quanto a Valladares: non è manipolato della CIA, è parte della CIA.

  86. Ma come Gordy in un suo articolo di Valladares scriveva questo: leggete Contro ogni speranza e fatevi un’idea realistica di cosa rappresenti ancora oggi la dittatura castrista. Peccato che le menzogne siano editate da Mondadori e godano di risonanza pubblicitaria mentre la realtà deve accontentarsi di Spirali, che pubblica un grande libro in edizione rilegata al prezzo poco abbordabile di 25 euro. Vi garantisco, però, che li vale tutti. Adesso invece ci confessa che ha sempre avuto molti dubbi su questo personaggio che ha definito l’ attacco dei mercenari alla Baia dei Porci come l’ attacco di un esercito do liberazione nazionale?

  87. Certo che ho scritto certe cose. Leggete Valladares e fatevi la vostra idea. Perchè dovete leggere Minà e non Valladares? Prendiamo per buona la vostra tesi Valldares - Agente della Cia (che non condivido). Gianni Minà non sarà agente di nessuno, ma non fa certo giornalismo obiettivo su Cuba. Invito a leggere Valladares per rendersi conto degli opposti estremismi. Il libro di Valladares è molto toccante, la speranza è che sia vero, io ci credo, perchè ritengo improbabile che si possano inventare cose gravi che non si sono vissute.

    Gordiano Lupi

  88. Un’ultima cosa. Credete davvero che alla Cia importi ancora qualcosa di Cuba?

    Gordiano Lupi

  89. Leonardo Mesa dice:

    Credete davvero che alla Cia NON importi Cuba?

  90. Leonardo Mesa dice:

    Pure io raccomando leggere il libro di Valladares e anche le interviste e le dichiarazioni. Sono tutte di un valore inestimabile. Lo dico senza ironie.

  91. In ogni caso ringrazio Titty. Lei è una coerente, non si contraddice mai, pensa sempre le stesse cose in ogni momento della sua vita, non è scalfita mai dal tarlo del dubbio. Non credo che ce la farò mai a essere uguale. Peccato.

    Gordiano Lupi

  92. Io e lei abbiamo scambiato delle opinioni su Cuba più o meno garbatamente, non per questo penso di conoscerLa. Altrimenti potrei dire che Lei cambia opinione in continuazione e io non potrei mai essere come Lei.


  93. :o)

    g,

  94. Potrei fare una battuta ma non la faccio, sarebbe troppo facile e qualcuno la potrebbe scambiare per un’offesa. Penso che abbiate capito.

    Gordiano Lupi

  95. No.

  96. Allora esplicito, pa’ que tu entiendas: “Soltanto gli imbecilli non cambiano mai idea”. Lo ha già detto - scritto qualcuno e non vuole suonare come un’offesa, soltanto come una considerazione.

    Gordiano Lupi

  97. Allora Le ripeto quello che Le ho già scritto ma evidentemente non ha voluto capire. Io e Lei abbiamo scambiato quì e su Tellus opinioni su Cuba. Non vedo come possa affermare quello che dice e cioè che io non sarei mai scalfita dal dubbio e pensare sempre le stesse cose in ogni momento. Cose che secondo me si possono dire di una persona che si conosce realmente. Usando il Suo stesso metro di giudizio potrei dire che Lei è un voltagabbana, ovviamente Gordy non voglio assolutamente offenderla, anche perchè per qualcuno potrebbe essere un complimento. Una curiosità ma il parlamentare Lupi del PDL per caso Le appartiene?

  98. Vede che ha la coda di paglia? Ho parlato forse di lei? Ho detto: “Solo gli imbecilli non cambiano idea”. Non ho scritto che lei cambia spesso idea. Non lo so. Ho voluto dire che io ho cambiato idea sul socialismo cubano dopo averlo vissuto. Tutto qui. La sua curiosità è davvero fanciullesca. Il parlamentare Lupi non so neppure chi sia e - se mi conoscese - saprebbe bene che le mie idee politiche sono lontane mile miglia dal PDL. Come editore sto per pubblicare un romanzo satirico sull’Italia berlusconiana che le piacerebbe. Si intitola IL LODO ALFA e lo ha scritto ERNESTO GASTALDI. Spero sappia chi è…

    Gordiano Lupi

  99. Pure se si va fuori tema, ma ci siamo finiti. E per far capire quanto poco sono berlusconiano…
    Sono contro tutti gli autoritarismi e contro tutti i buffoni, ergo anche contro Berlusconi, ma pure contro Castro!

    Ernesto Gastaldi è uno sceneggiatore che ha scritto più di cento film, autore anche di romanzi gialli e di fantascienza.
    Ha scritto copioni di ogni genere, dal brillante al western: dalla “Pupa del Gangster” con Sofia Loren e Marcello Mastroianni al film di Sergio Leone diretto da Tonino Valerii “Il mio nome è nessuno”, con Henry Fonda e Terence Hill.
    Laureato in Economia e diplomato in regìa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha fatto anche il produttore realizzando fra gli altri il film cult LIBIDO in cui esordirono Giancarlo Giannini e la bella Mara Maryl, diventata poi la compagna di tutta la sua vita.

    QUARTA DI COPERTINA de IL LODO ALFA:

    Il racconto grottesco di quattro impuniti con la licenza di uccidere nella chiassosa Repubblica di Bananas si snoda con improbabili colpi di scena, dando vita a personaggi fantastici che mai potrebbero calpestare il sacro suolo d’Italia.

  100. Gordy non mi sembra di avere la coda di paglia è Lei che ha memoria corta, allora ha scritto: In ogni caso ringrazio Titty. Lei è una coerente, non si contraddice mai, pensa sempre le stesse cose in ogni momento della sua vita, non è scalfita mai dal tarlo del dubbio. Non credo che ce la farò mai a essere uguale. Peccato. Poi il commento successivo non lo ripeto perchè a quanto vedo se Lo ricorda benissimo. Che adesso Vuole dire che non si riferiva a me va benissimo, io invece proprio a Lei. Poi la mia curiosità fanciullesca Le ha permesso di fare una bella marketta.

  101. Le marchette sarà lei a farle!

    Gordiano Lupi

  102. :o

  103. E le faccine lo sa dove se le può mettere?

    Lupi

  104. Che volgare Gordy.

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